venerdì 20 marzo 2020

Diario della quarantena: giorno sette




Un aspetto che continua a colpirmi è il mio stupore. Segno evidente della straordinarietà del momento attuale che stiamo vivendo. Per quanta routine voglia metterci dentro e per quanto provi a farlo anche con una certa rapidità, non c’è modo. E mi direi anche “meno male!”. Sono ancora in quella condizione analoga a quando uno si trova sulla poltrona del dentista mentre lui armeggia con la busta che contiene la siringa: sono sveglio. I miei sensi sono all’erta. Ma poi so che arriverà questo momento.










E l’anestetico farà il suo effetto e mi troverò subito in una situazione letargica. Il dentista potrà lavorare tranquillamente ed io sentirò di tanto in tanto lo strumento con cui lui sta curando le mie carie.

O ancora, immagino ti sia capitato, l’attuale momento di pausa mi dà l’impressione di essere appena arrivato in un luogo nuovo, non necessariamente l’isola con la sabbia bianca e il mare turchese che vedi, ma un qualsiasi posto dove la novità ci tiene desti, reattivi, curiosi; appunto pieni di stupore.








Ma poi anche nell’isola super cool ci si abitua. Si entra in modalità “pilota automatico”: il buffet della colazione che il primo giorno c’era sembrato ricco ora ci appare il solito buffet, anche la vista del porticciolo nelle ore notturne che all’inizio ci lasciava senza fiato, ora viene trascurata perché tanto l’abbiamo vista anche ieri. Le scelte compiute diventano di ora in ora sempre più meccaniche portandoci a smettere di fare caso alla follia del momento attuale, come mi è capitato di osservare mentre attendevo di entrare al supermercato per comprare del vino e poche altre cose.






Oppure mentre facevo la mia passeggiata quotidiana e sono arrivato a Place Jourdan ed ho visto Antoine, Antoine!, con le serrande completamente abbassate. Bestiale!








Il mio abbonamento a “le Soir”, sottoscritto alla astronomica cifra di un euro, è stata la scelta più intelligente che abbia compiuto da quando è cominciata “la pausa”: miglioro il mio vocabolario di francese, approfondisco la conoscenza di questo paese e, soprattutto, mi tiene occupato il tempo libero. 


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