Mi manca Gare du Midi!
O meglio mi manca la routine collegata anche con la Gare du
Midi. Uso i mezzi pubblici ormai da una quindicina di anni, ovvero da quando
regalai l’auto che avevo a mio fratello, subito dopo la nascita del suo primo
figlio. Da allora non ne ho più posseduta una. Di tanto in tanto, quando ne ho
bisogno, la noleggio. Ed è finita lì.
Dicevo, che è da qualche ora che sento la mancanza della routine
collegata con la Gare du Midi, dove normalmente cambiavo mezzo per poi dirigermi
in ufficio ogni giorno feriale tra le otto e le nove del mattino.
Foto Pablo Garrigos
In fondo a pensarci bene mi manca la Stib (la Stib!? Esatto) e mi
manca anche la consueta osservazione che facevo sulla varietà delle persone che
ci transitavano, e come tale varietà mutasse a mano a mano che la metro
attraversava i vari quartieri. Tipo la linea uno quando, dopo aver attraversato le varie fermate intorno alle Istituzioni, si addentra verso Comte de Flandre e poi ancora in direzione di Étangs Noirs e si passa dalla donna (apparentemente) in carriera in
tailleur, alla signora con l’hijab (apparentemente) religiosa osservante.
Se poi c’è una cosa che l’attuale situazione mi fa venire in mente (porca troia: giusto qualche giorno fa sono passati quattro anni) sono i
momenti subito dopo gli attacchi terroristici a Bruxelles. Nel corso delle
settimane prima e nelle immediate ore successive ricordo che tensione
e angoscia non erano troppo dissimili da quelli odierni. Ma allora, ancora me ne
rammento, quando capitava di incontrare qualche persona che avesse poco poco le
sembianze di un potenziale attentatore musulmano, si affacciava un sentimento
di inquietudine che ti conduceva a metterti a distanza di sicurezza. Ma ricordo pure, quanto avessi deciso di
frequentare, come molti altri, con maggiore assiduità il Brass’Art café situato proprio sulla Place
Communale di Molenbeek. Oggi è più difficile.
Siamo certamente più soli.
Foto Wolfgang Tillmans
Ma da buon bobo ogni sera mi affaccio alla finestra e mi
unisco all’applauso liberatorio delle otto di sera.

Nessun commento:
Posta un commento